Castello di Gesualdo

Gesualdo (AV)

Carlo Gesualdo, "Principe dei Musici", trasformò il maniero in un laboratorio musicale unico in Europa

Da fortezza longobarda a sofisticata corte seicentesca

Il Castello, nato come fortezza longobarda, fu trasformato da Carlo Gesualdo in una sontuosa corte rinascimentale tra il 1582 e il 1613. Qui il Principe istituì un laboratorio musicale unico in Europa, curando la stampa dei suoi Madrigali e dei Responsoria. La corte divenne un polo d'attrazione per intellettuali e artisti, tra cui Torquato Tasso, legato a Carlo da una profonda stima. Architettonicamente, il Principe aprì il cortile con loggiati e bifore, aggiungendo un teatro e una stamperia. Sebbene l'esterno mostri un rifacimento neogotico ottocentesco, gli interni svelano l'evoluzione del maniero, dalle scuderie rupestri alle sale affrescate. Oggi il castello è sede di una mostra permanente di strumenti musicali d’epoca e di un centro internazionale di studi dedicato alla polifonia gesualdiana.

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