La Biblioteca Capitolare Finia è una delle più antiche biblioteche della Puglia. Il nucleo iniziale della collezione si deve al vescovo di Gravina Domenico Cennini dei Salamandra, reggitore della diocesi dal 1645 al 1684. Per eseguire le volontà testamentarie di quest’ultimo, il cardinale Vincenzo Maria Orsini, all’epoca arcivescovo di Benevento e più tardi nominato papa col nome di Benedetto XIII, fondò la biblioteca nel 1686.

La donazione più cospicua fu tuttavia quella di Francesco Antonio Finy, da cui la Biblioteca prende il nome: stretto collaboratore di papa Benedetto XIII, oltre alla propria collezione personale di libri di enorme pregio, lasciò al Capitolo della Cattedrale anche 2000 ducati per la costruzione di un ambiente che potesse ospitare i volumi, fino a quel momento conservati nella sagrestia della Cattedrale. Ulteriori donazioni, compresa quella dello stesso papa, arricchirono il patrimonio librario della biblioteca, la cui sede attuale venne realizzata a partire dal 1740.

La si può ammirare a pochi passi dalla Cattedrale, in un edificio a pianta quadrata che, con il suo singolare prospetto classicheggiante, ricorda un edificio di culto. Al suo interno custodisce un patrimonio di oltre 20 mila volumi, tra preziosissimi incunaboli, cinquecentine ed edizioni di pregio, lungo un arco temporale che giunge fino all’Ottocento.