Acquaviva delle Fonti
Cipolla Rossa di Acquaviva
La coltivazione di questa antica e rinomata varietà è limitata al territorio comunale e segue metodi e tecniche tradizionali
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Acquaviva delle Fonti, fiorente centro agricolo dell’Alta Murgia, deve il suo nome alla particolare posizione e alle caratteristiche geologiche del sito in cui sorge. Il centro è costruito in una piccola conca pliocenica di terreni argillo-sabbiosi, di origine marina o lacustre, che conservano una falda acquifera sotterranea perenne. Questa importante risorsa idrica, strategica per il territorio e per il suo sviluppo economico, è plausibilmente alla base anche della storia di Acquaviva: quando le popolazioni insediate fin dal IV-V secolo a.C. nell’area della Collina del Salentino si spostarono a valle, furono con molta probabilità attirate dalla fertilità dei terreni e dalla disponibilità d’acqua. Durante il Medioevo il centro venne distrutto più volte; fu poi feudo di proprietà di diverse famiglie, fino a divenire principato dei De Mari a metà Seicento. Dopo il periodo napoleonico, Acquaviva passò nuovamente al dominio borbonico e, con l’unificazione, entrò a far parte del Regno d’Italia.
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Acquaviva delle Fonti
La coltivazione di questa antica e rinomata varietà è limitata al territorio comunale e segue metodi e tecniche tradizionali
Scopri il segretoAcquaviva delle Fonti
Edificata nel XII secolo, la Cattedrale venne ricostruita in forme rinascimentali nel corso del Cinquecento
Scopri il segretoAcquaviva delle Fonti
Palazzo De Mari, affascinante struttura fortificata risalente al XVII secolo, è oggi sede del Comune
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Edificata nel XII secolo, la Cattedrale venne ricostruita in forme rinascimentali nel corso del Cinquecento
Acquaviva delle Fonti (BA)
Palazzo De Mari, affascinante struttura fortificata risalente al XVII secolo, è oggi sede del Comune
Acquaviva delle Fonti (BA)
La coltivazione di questa antica e rinomata varietà è limitata al territorio comunale e segue metodi e tecniche tradizionali
Acquaviva delle Fonti (BA)
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Acquaviva delle Fonti, fiorente centro agricolo dell’Alta Murgia, deve il suo nome alla particolare posizione e alle caratteristiche geologiche del sito in cui sorge. Il centro è costruito in una piccola conca pliocenica di terreni argillo-sabbiosi, di origine marina o lacustre, che conservano una falda acquifera sotterranea perenne. Questa importante risorsa idrica, strategica per il territorio e per il suo sviluppo economico, è plausibilmente alla base anche della storia di Acquaviva: quando le popolazioni insediate fin dal IV-V secolo a.C. nell’area della Collina del Salentino si spostarono a valle, furono con molta probabilità attirate dalla fertilità dei terreni e dalla disponibilità d’acqua. Durante il Medioevo il centro venne distrutto più volte; fu poi feudo di proprietà di diverse famiglie, fino a divenire principato dei De Mari a metà Seicento. Dopo il periodo napoleonico, Acquaviva passò nuovamente al dominio borbonico e, con l’unificazione, entrò a far parte del Regno d’Italia.
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