Simbolo della città e della sua storia, il Ponte Acquedotto, o Ponte della Madonna della Stella di Gravina, è una possente struttura in pietra calcarea locale che collega le due sponde della gola carsica.

Documentato come in uso già alla fine del Seicento, il ponte nacque per permettere di attraversare il torrente Crapo, oggi noto come torrente Gravina, e raggiungere la chiesetta rupestre della Madonna della Stella, scavata nella roccia del versante occidentale. Danneggiato dai terremoti, venne ricostruito come acquedotto a metà Settecento dalla famiglia Orsini. La suggestiva architettura ad archi si sviluppa su due livelli sovrapposti per un’altezza di 37 metri, è lunga circa 90 metri e larga 5,5 metri.

L’acquedotto di cui fa parte, che scorre per lo più sotterraneo e in leggera pendenza per convogliare le acque verso l’abitato, ha le sue sorgenti, Sant’Angelo e San Giacomo, a circa 3 chilometri a nord-ovest del centro ed è collegato a fontane e vasche di raccolta.