Il Cenobio basiliano di San Giovanni Battista sorge in contrada Ceraseto, poco fuori dall’abitato di San Giovanni a Piro, alle pendici del Monte Bulgheria. La sua fondazione viene tradizionalmente datata al 990, per opera di monaci basiliani provenienti dall’Epiro. L’abbazia divenne un importante centro religioso, culturale e agricolo, contribuendo allo sviluppo del vicino abitato di San Giovanni a Piro. Nel Quattrocento il monastero fu legato al cardinale Bessarione e all’umanista bizantino Teodoro Gaza, che vi si stabilì nel 1463 come procuratore del cardinale. Gaza si occupò della riorganizzazione dell’abbazia e nel 1466 completò gli Statuti che regolavano i rapporti tra il monastero e la comunità locale. Dopo un progressivo declino, nel 1587 l’abbazia entrò a far parte del patrimonio della Cappella Sistina di Roma. Del complesso si conservano la chiesa, rimaneggiata nel 1417 con volte a crociera e contrafforti, la torre merlata alta circa 20 metri, utilizzata per l’avvistamento e la difesa dalle incursioni provenienti dal mare, e alcuni ruderi degli antichi ambienti monastici. La torre, dalla quale si domina il Golfo di Policastro, è stata riaperta al pubblico nell’agosto del 2024.
Architetture
Cenobio basiliano di San Giovanni Battista
Nel Quattrocento il monastero fu legato al cardinale Bessarione e all’umanista bizantino Teodoro Gaza
La fondazione viene tradizionalmente datata al 990
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Dove si trova Cenobio basiliano di San Giovanni Battista
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