Situato nella parte alta del colle su cui poggia il borgo antico di Apice, comunemente indicato come Apice Vecchio poiché abbandonata nella seconda metà del Novecento, il castello dell’Ettore è un imponente edificio che domina il paese.
Sebbene il tessuto urbano antico sia stato funestato da eventi sismici che ne hanno decretato l’evacuazione, il fortilizio è scampato alla distruzione ed è stato in seguito fatto oggetto di ripristino, risultando oggi in uso.
La struttura è di grande impatto visivo, il fascino del maniero è rimasto intatto nel tempo e la storia del castello dell’Ettore è di sicuro interesse, avendo ospitato gli svevi Federico II e Manfredi, ed avendo servito Apice nel corso dei secoli.
L’originario impianto normanno è stato più volte modificato nel tempo ed aggiunte quattro torri, di cui oggi sopravvivono due di esse e, terminate le funzioni militari, ha ospitato al suo interno l’arma dei Carabinieri, il Comune, la sede del Fascio durante il Ventennio fascista, mentre l’odierna adibizione è votata alla cultura, prendendo posto nei suoi locali il museo d’arte contemporanea e contadina.
Castelli
Castello dell'Ettore
Palazzo nobiliare, un tempo castello, situato nella parte alta del borgo abbandonato di Apice Vecchia, ospita il museo d'arte moderna.
Castello dell'Ettore, antico maniero di Apice Vecchio
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Dove si trova Castello dell'Ettore
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Il borgo, caratterizzato dalle vie il cui tempo sembra essersi fermato e dal castello dell'Ettore, è uno dei luoghi abbandonati più fascinosi del Molise.