L'Abbazia di Santa Maria di Banzi, tra le più antiche fondazioni benedettine della Basilicata, sorse nell'alto Medioevo sull'area dell'antica Bantia. Già documentata nell'VIII secolo, fu legata al monastero di Montecassino e conobbe una fase di particolare sviluppo durante la dominazione normanna. Nel 1089 papa Urbano II consacrò la chiesa abbaziale, confermando l'importanza religiosa del complesso. A partire dal XIV secolo iniziò una progressiva decadenza, seguita dal passaggio agli agostiniani e, successivamente, ai francescani, che promossero importanti interventi di ricostruzione tra XVII e XVIII secolo. Il complesso conserva un impianto articolato attorno a due cortili interni, con ambienti conventuali, portali in pietra e un antico ingresso monumentale ad arco acuto. La chiesa, ricostruita sul perimetro dell'edificio medievale, presenta una navata unica con cappelle laterali e decorazioni di epoca barocca. Sulla facciata si trova un bassorilievo del 1331 raffigurante la Vergine in trono; all'interno sono conservate sculture lignee medievali della Madonna, mentre gli interventi di restauro hanno riportato alla luce tracce degli affreschi della precedente fase benedettina. Parte degli ambienti recuperati ospita oggi il Museo Multimediale Divina Bantia.
Luoghi di Culto
Abbazia di Santa Maria di Banzi
Il complesso conserva un impianto articolato attorno a due cortili interni, con ambienti conventuali, portali in pietra e un antico ingresso monumentale
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Tra le più antiche fondazioni benedettine della Basilicata
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