Fortezza svevo - angioina - Lucera

La prima opera di incastellamento del paese pugliese è risalente al XIII secolo ed è una struttura, oggi ancora di aspetto elegante e fiero, composta da più edifici. Il sito che accoglie la fortezza, dalla posizione privilegiata sul Tavoliere delle Puglie e denominato colle Albano, dona una veduta maestosa, con uno strapiombo impenetrabile. Una prima porzione del fortilizio venne eretta quando Federico II di Svevia introdusse i deportati saraceni di Sicilia, costituendo una comunità, il Palatium, dalla elevata volumetria per oltre trenta stanza suddivise su due piani. Una seconda parte si deve a Carlo I d’Angiò, che fortificò il sito con una cinta muraria del perimetro di poco meno di un chilometro. Il castello era difeso da torri poste agli angoli della pianta, gli interni dell’edificio, di pregio, erano nobilitati dalla splendida breccia corallina, materiale lapideo che impreziosisce anche Castel del Monte, tenuta federiciana nel territorio di Andria, sempre in Puglia. A seguito del sisma del 1456 e di altri eventi infausti, la costruzione venne abbandonata ed in seguito recuperata a partire dal XIX secolo e nell’attuale secolo, ulteriori lavori sono stati apprestati per una migliore conservazione della fortezza.