Parco regionale Bracciano - Martignano - Sutri

Dominato da un paesaggio suggestivo di origine vulcanica, il parco si estende nei territori provinciali di Roma e Viterbo, ed abbraccia le colline della Tuscia. Le terre incontaminate e la splendida natura abbracciano i due laghi presenti nell’area. La Faggeta vetusta depressa di monte Raschio è una bellissima zona boschiva dagli alberi secolari, riconosciuta dal 2017 sito patrimonio naturale dell’Umanità dall’UNESCO, non distante da uno dei monumenti naturali più particolari del Lazio, la Caldara di Manziana, le cui acque sono increspate dalle gorgoglianti bolle delle polle di emissioni gassose che smuovono i fanghi di argilla, abbracciata dal boschetto di betulle bianche e querce caducifoglie. Il parco, istituito nel 1999, deve il suo nome agli specchi d’acqua di Bracciano e di Martignano, generati da depressioni vulcaniche e che vivono placidamente all’ombra dei monti Sabatini. La diversità di ambienti e natura hanno permesso la creazione di vari habitat che danno rifugio e vita a molteplici specie, siano esse di terra, avifauna, ittiofauna dei laghi.