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Nuovi segreti si stanno svelando per voi...

Anfiteatri romani di Pozzuoli

Puteoli, questo il nome di Pozzuoli dato dai romani che ne conquistarono la città ed i territori, fu luogo di grande espansione commerciale per via del porto dalla posizione strategica sul Mar Tirreno. L’economia fiorente portò ad un innalzamento degli standard di vita ed alla crescita demografica, che comportarono la costruzione di ambienti pubblici. Assieme ai vari siti archeologici del Macellum, dello stadio di Antonino Pio, sono stati rinvenuti anche due anfiteatri di epoca romana. L’anfiteatro Flavio risale al I secolo, pur se la datazione non è del tutto certa, e si ritiene essere stato eretto su progetto degli architetti che disegnarono il Colosseo di Roma. L’area lapidea di contenimento degli spettatori, in numero massimo di quarantamila, è suddivisa in tre ordini di gradini e poggia su di una serie di cunicoli sotterranei di servizio. Precedente rispetto all’anfiteatro Flavio, che lo sostituì per via dell’incremento demografico di Puteoli, l’anfiteatro romano oggetto di più recente ritrovamento ha dimensioni minori e buona parte dei resti è stata ammalorata durante la posa dell’infrastruttura ferroviaria Roma – Formia – Napoli.