Il Museo Civico Archeologico di Francavilla Marittima ha sede a Palazzo De Santis, nel centro storico, edificio legato alla figura di Tanino De Santis, tra i primi promotori delle ricerche archeologiche locali. Il museo raccoglie reperti provenienti dalle indagini condotte nell'area del Timpone della Motta e nella Necropoli di Macchiabate, documentando la presenza delle comunità enotrie e i successivi rapporti con il mondo greco.
Il Timpone della Motta comprende un importante complesso sacro sviluppatosi su un'altura dominante la piana di Sibari. Le ricerche hanno individuato edifici di culto di diverse epoche, riferibili inizialmente alle comunità indigene e successivamente al santuario dedicato ad Atena. Sui pianori circostanti sono stati inoltre scoperti resti di abitazioni dell'età del Ferro, che permettono di ricostruire l'organizzazione dell'antico insediamento.
La necropoli di Macchiabate, distinta dall'area sacra e abitativa, conserva invece testimonianze delle pratiche funerarie delle popolazioni locali tra l'età del Ferro e l'età arcaica. Le sepolture, spesso organizzate in tumuli di pietra, hanno restituito corredi comprendenti ceramiche, ornamenti e oggetti d'importazione, indicativi dei contatti commerciali e culturali sviluppati prima e dopo la fondazione della colonia greca di Sibari.
Il percorso di visita può essere completato presso le aree archeologiche del Timpone della Motta e della necropoli di Macchiabate, dove sono visibili i resti dell’antico insediamento, del santuario di Atena e delle sepolture di età protostorica e arcaica.