Il centro storico di Rapone conserva una trama di origine medievale, fatta di vicoli stretti, scalinate e percorsi irregolari adattati alla pendenza del terreno. Il paese è documentato nel XII secolo nel Catalogus Baronum, quando rientrava tra i possedimenti di Gionata di Balvano, conte di Conza. In seguito, con le vicende angioine e aragonesi, il feudo passò attraverso diverse famiglie, tra cui Filangieri, Sanseverino, Ruffo, D’Alemagna e Carafa, fino ai D’Anna, che lo conservarono sino all’abolizione della feudalità nel 1806. Un passaggio decisivo per l’aspetto del borgo fu il terremoto del 1694, che provocò il crollo di gran parte dell’abitato. La ricostruzione dei secoli successivi portò alla formazione di numerosi palazzi gentilizi e abitazioni caratterizzate da portali, elementi scolpiti e mascheroni in pietra, ancora oggi diffusi nel centro storico. Tra gli edifici civili più rilevanti si trovano Palazzo Nicolais e Casa Patrissi. Gli edifici religiosi del nucleo antico sono la Chiesa Madre di San Nicola di Bari, di impianto cinquecentesco, affiancata dalla Chiesa di Santa Maria ad Nives, datata al XVIII secolo, e dalla Cappella del Sacro Cuore, nata come cappella gentilizia della famiglia Carbuti nella piazzetta di San Pietro. Sul margine occidentale del centro si apre Piazza XX Settembre, realizzata nel 1916 e utilizzata come principale spazio pubblico del paese. Al centro conserva una stele del 1690 sormontata da una croce latina, mentre dalla piazza si apre la vista sul territorio circostante.
Architetture
Centro storico di Rapone
Nel Settecento, con la ricostruzione dell'abitato, comparvero numerosi palazzi con pregevoli portali in pietra
Creato il
Una trama di strette stradine ed affascinanti panorami
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Dove si trova Centro storico di Rapone
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