Valle di Maddaloni
Acquedotto Carolino
L'Acquedotto Carolino è l'infrastruttura che per secoli ha assicurato l'approvvigionamento di acqua alla Reggia di Caserta ed al complesso di San Leucio. I...
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Informazioni utili
Valle di Maddaloni lega le sue origini alla fortificazione che insisteva su di un colle, a difesa della vallata. Nonostante le informazioni circa l’istituzione della città non permettano di stabilire con certezza la storia del centro campano, il nucleo medievale si ritiene derivare dalla presenza del castello per arginare le incursioni barbariche e saracene. Gli insediamenti umani nell’area risalgono già all’Età del rame, con una presenza sempre più stanziale, sino alla costituzione di Calatia, città antica testimoniata dai ritrovamenti archeologici.
Il Medioevo segnò l’espansione del complesso, mentre le terre di Valle di Maddaloni, situate al di sotto del Monte Calvo, furono oggetto di contesa tra le famiglie nobili. Il feudo, di vocazione agricola, risultava interessante per più casati. A partire dalla prima metà del Seicento, la storia del paese in provincia di Caserta, si caratterizza per il periodo borbonico. Nel 1620 Carlo di Borbone acquisì Valle di Maddaloni e non lontano dal centro abitato costruì l’Acquedotto Carolingio, un’opera grandiosa che permetteva di fornire abbondante acqua, in modo da distribuirne al Complesso di San Leucio ed alla Reggia di Caserta.
Monumentale, l’acquedotto vanvitelliano è un’infrastruttura la cui costruzione iniziò a metà del XVIII secolo, per concludersi poco meno di vent’anni dopo. Alla conduttura ad archi, splendida, si sommano le architetture contenute nel centro storico di Valle di Maddaloni, capaci di riportare indietro nel tempo. I ruderi del Castello Carlo I sono quanto rimane dell’antico maniero, che a lungo difese il borgo campano.
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Valle di Maddaloni
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Valle di Maddaloni lega le sue origini alla fortificazione che insisteva su di un colle, a difesa della vallata. Nonostante le informazioni circa l’istituzione della città non permettano di stabilire con certezza la storia del centro campano, il nucleo medievale si ritiene derivare dalla presenza del castello per arginare le incursioni barbariche e saracene. Gli insediamenti umani nell’area risalgono già all’Età del rame, con una presenza sempre più stanziale, sino alla costituzione di Calatia, città antica testimoniata dai ritrovamenti archeologici.
Il Medioevo segnò l’espansione del complesso, mentre le terre di Valle di Maddaloni, situate al di sotto del Monte Calvo, furono oggetto di contesa tra le famiglie nobili. Il feudo, di vocazione agricola, risultava interessante per più casati. A partire dalla prima metà del Seicento, la storia del paese in provincia di Caserta, si caratterizza per il periodo borbonico. Nel 1620 Carlo di Borbone acquisì Valle di Maddaloni e non lontano dal centro abitato costruì l’Acquedotto Carolingio, un’opera grandiosa che permetteva di fornire abbondante acqua, in modo da distribuirne al Complesso di San Leucio ed alla Reggia di Caserta.
Monumentale, l’acquedotto vanvitelliano è un’infrastruttura la cui costruzione iniziò a metà del XVIII secolo, per concludersi poco meno di vent’anni dopo. Alla conduttura ad archi, splendida, si sommano le architetture contenute nel centro storico di Valle di Maddaloni, capaci di riportare indietro nel tempo. I ruderi del Castello Carlo I sono quanto rimane dell’antico maniero, che a lungo difese il borgo campano.
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