Scampitella
Reperti archeologici di Piano di Contra e Guardiola a Scampitella
Parte dei materiali rinvenuti è raccolta presso la Casa Municipale di Scampitella nella mostra permanente “Testimonianze dal passato”
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Situata a 775 metri di altitudine lungo lo spartiacque appenninico tra la valle dell’Ufita e il bacino del Calaggio, Scampitella si colloca verso il margine orientale dell’area del Formicoso, a ridosso del confine pugliese. Il toponimo deriverebbe dal termine “scampati”, forse in riferimento a piccoli appezzamenti coltivati o, secondo altra tradizione, a popolazioni sfuggite ad assalti e devastazioni. Sotto il profilo storico, il territorio comprendeva l’antico feudo medievale di Contra, documentato dal 1187, mentre il borgo si sviluppò come casale della Baronia di Vico, rimanendo frazione di Trevico fino all’autonomia amministrativa ottenuta nel 1948. Quasi cancellato dal sisma del 1930, l’abitato attuale presenta un impianto moderno, in cui spicca la Chiesa Madre di Santa Maria della Consolazione, detta “lu Romita”, fondata secondo la leggenda da un soldato borbonico datosi all’eremitaggio.
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Scampitella
Parte dei materiali rinvenuti è raccolta presso la Casa Municipale di Scampitella nella mostra permanente “Testimonianze dal passato”
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Oggi il castello ospita il Museo Civico Archeologico e il corredo della Principessa di Bisaccia
Bisaccia (AV)
Un reticolo di vicoli, la Concattedrale e i palazzi gentilizi del borgo antico
Bisaccia (AV)
La vallata conserva un forte valore paesaggistico e ambientale, in un territorio di confine tra Irpinia, Puglia e Basilicata
Lacedonia (AV)
Edificato tra il 1500 e il 1501 da Ferdinando Pappacoda, cavallerizzo maggiore investito del feudo da Federico d’Aragona
Lacedonia (AV)
Il borgo conserva la funzione di polo culturale e museale per l'area del Formicoso
Lacedonia (AV)
Nella frazione di Mattinella, il Santuario sorge su un luogo legato ad un'antica leggenda
Andretta (AV)
La ricchezza idrica del borgo è testimoniata da un sistema di fontane rurali e monumentali in pietra
Guardia Lombardi (AV)
Sul sito della città medievale di Carbonara, l'antico nucleo di Aquilonia abbandonato definitivamente dopo il sisma del 23 luglio 1930
Aquilonia (AV)
Il museo funge da archivio antropologico dell'Alta Irpinia, documentando l'evoluzione tecnologica e sociale del territorio tra il XIX e il XX secolo
Aquilonia (AV)
Parte dei materiali rinvenuti è raccolta presso la Casa Municipale di Scampitella nella mostra permanente “Testimonianze dal passato”
Scampitella (AV)
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Situata a 775 metri di altitudine lungo lo spartiacque appenninico tra la valle dell’Ufita e il bacino del Calaggio, Scampitella si colloca verso il margine orientale dell’area del Formicoso, a ridosso del confine pugliese. Il toponimo deriverebbe dal termine “scampati”, forse in riferimento a piccoli appezzamenti coltivati o, secondo altra tradizione, a popolazioni sfuggite ad assalti e devastazioni. Sotto il profilo storico, il territorio comprendeva l’antico feudo medievale di Contra, documentato dal 1187, mentre il borgo si sviluppò come casale della Baronia di Vico, rimanendo frazione di Trevico fino all’autonomia amministrativa ottenuta nel 1948. Quasi cancellato dal sisma del 1930, l’abitato attuale presenta un impianto moderno, in cui spicca la Chiesa Madre di Santa Maria della Consolazione, detta “lu Romita”, fondata secondo la leggenda da un soldato borbonico datosi all’eremitaggio.
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