Pontecorvo
Ponte Curvo sul Liri
Infrastruttura sulla via che congiungeva la Valle del Liri con la città di Gaeta, il Ponte Curvo sul Liri è una delle tracce del passato di Pontecorvo, bor...
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Pontecorvo accoglie la presenza dell’uomo sin dalla Preistoria e nel territorio sono molteplici i luoghi ove i ritrovamenti tracciano le coordinate della stanzialità umana nel frusinate. Nei vari siti archeologici sono stati rinvenuti utensili, armi, suppellettili ed utensili di uso quotidiano, dal Paleolitico alla dominazione di Roma nella zona. Il tessuto urbano di Pontecorvo è successivo e si sviluppa durante il IX secolo, durante la signoria longobarda. Il gastaldato del borgo laziale fu per molto tempo conteso, la sua affiliazione dalla città di Capua fu intermittente ed alcuni furono i tentativi di rendersi indipendente. Nel corso del tempo, le terre del paese passarono anche dell’abate di Montecassino e nel XV secolo divennero parte dello Stato Pontificio, risultando un’exclave situata all’interno del Regno di Napoli.
Durante il periodo francese, i beni ecclesiastici e il territorio di Pontecorvo tornarono ad esser scorporati dalla Chiesa; conclusa la parentesi, anche in clima di restaurazione del regime borbonico, la comunità scelse di distaccarsi tanto dallo Stato Pontificio, quanto dal Regno delle Due Sicilie, proclamandosi repubblica. L’indipendenza si concluse con l’ingresso nel borgo degli austriaci ed in seconda battuta con l’Unificazione d’Italia nel 1861. Durante il Novecento Pontecorvo pagherà il suo alto tributo agli eventi bellici, quando buona parte del centro storico verrà interessata dai bombardamenti alleati. Nonostante la distruzione di una porzione importante della città antica, il borgo di Pontecorvo tornerà ad essere un luogo dove immergersi nella storia della Valle del Liri.
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Infrastruttura sulla via che congiungeva la Valle del Liri con la città di Gaeta, il Ponte Curvo sul Liri è una delle tracce del passato di Pontecorvo, bor...
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La concattedrale di San Bartolomeo è uno dei luoghi di culto più affascinanti del frusinate, la chiesa principale di Pontecorvo è simbolo di sobrietà.
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La via dell'amore, così ribattezzata, è il camminamento esterno alle mura medievali del borgo antico di Campodimele, a breve distanza da Pastena.
Pastena (FR)
Cavità naturali incantevoli e suggestive, un percorso che lascerà senza fiato. Le grotte di Pastena sono meravigliose opere d'arte carsiche.
Pastena (FR)
Via Appia tra Fondi e Itri, itinerario storico e naturalistico da percorrere a piedi o in bicicletta, splendida occasione per rivivere i fasti della via ro...
Fondi (LT), Itri (LT)
Quartiere del centro storico di Fondi che un tempo fu sede della comunità ebraica.
Fondi (LT)
Area protetta dove la natura prospera in tutte le sue forme, habitat per molte specie di terra, acqua ed avifauna, ospita i resti delle opere umane antiche...
Fumone (FR), Fondi (LT), Pastena (FR)
Chiesa in stile romanico e gotico, gradevole sintesi di stili e luogo di culto dall'intensa aura di spiritualità, dedicata all'apostolo Pietro.
Fondi (LT)
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Fondi (LT)
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Fondi (LT)
Il maniero occupa la sommità del colle ed affascina nonostante lo stato di rudere. Il maniero di Roccaguglielma è uno dei simboli di Esperia, sul cui borgo...
Esperia (FR)
Chiesa in stile romanico, dal porticato ad archi rinascimentale e campanile novecentesco. Il riuscito mix di stili rende il santuario di Santa Maria del Pi...
Ausonia (FR)
Fortilizio del borgo Fratte, antico nome di Ausonia, oggi Museo della pietra. Il castello medievale di Ausonia è una delle attrazioni del frusinate.
Ausonia (FR)
Minturno, una delle realtà della Pentapoli aurunca, in seguito colonia romana, offre oggi uno spaccato della sua importanza attraverso le strutture giunte ...
Minturno (LT)
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Pontecorvo accoglie la presenza dell’uomo sin dalla Preistoria e nel territorio sono molteplici i luoghi ove i ritrovamenti tracciano le coordinate della stanzialità umana nel frusinate. Nei vari siti archeologici sono stati rinvenuti utensili, armi, suppellettili ed utensili di uso quotidiano, dal Paleolitico alla dominazione di Roma nella zona. Il tessuto urbano di Pontecorvo è successivo e si sviluppa durante il IX secolo, durante la signoria longobarda. Il gastaldato del borgo laziale fu per molto tempo conteso, la sua affiliazione dalla città di Capua fu intermittente ed alcuni furono i tentativi di rendersi indipendente. Nel corso del tempo, le terre del paese passarono anche dell’abate di Montecassino e nel XV secolo divennero parte dello Stato Pontificio, risultando un’exclave situata all’interno del Regno di Napoli.
Durante il periodo francese, i beni ecclesiastici e il territorio di Pontecorvo tornarono ad esser scorporati dalla Chiesa; conclusa la parentesi, anche in clima di restaurazione del regime borbonico, la comunità scelse di distaccarsi tanto dallo Stato Pontificio, quanto dal Regno delle Due Sicilie, proclamandosi repubblica. L’indipendenza si concluse con l’ingresso nel borgo degli austriaci ed in seconda battuta con l’Unificazione d’Italia nel 1861. Durante il Novecento Pontecorvo pagherà il suo alto tributo agli eventi bellici, quando buona parte del centro storico verrà interessata dai bombardamenti alleati. Nonostante la distruzione di una porzione importante della città antica, il borgo di Pontecorvo tornerà ad essere un luogo dove immergersi nella storia della Valle del Liri.
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