Taverna
Monte Gariglione a Taverna
La riserva tutela circa 450 ettari di ambiente forestale, con faggete, abetine, boschi d’alta quota e fauna selvatica
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Informazioni utili
Il borgo di Taverna sorge ai piedi della Sila Piccola e si sviluppa su un territorio molto esteso e articolato, compreso tra i 358 metri delle aree a valle e i 1765 metri del Monte Gariglione. Secondo la tradizione storica locale, supportata da alcuni ritrovamenti archeologici, le origini del centro risalirebbero all’antica Trischene, città di fondazione greca ricordata tra i primi insediamenti dell’area. Distrutta e ricostruita più volte, prima nell’età della dominazione bizantina e poi durante le lotte feudali, Taverna trovò nuovo assetto presso il casale di Bompignano, dove maturò forme di autonomia amministrativa e una vita economica locale. Tra Cinque e Seicento il borgo conobbe un’intensa stagione culturale, segnata dalla figura di Mattia Preti, maestro del neocaravaggismo europeo nato a Taverna nel 1613, alla cui opera e memoria la città resta ancora oggi profondamente legata.
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Taverna
La riserva tutela circa 450 ettari di ambiente forestale, con faggete, abetine, boschi d’alta quota e fauna selvatica
Scopri il segretoTaverna
Tra i percorsi di scoperta del borgo rientrano anche il Museo d’Arte Contemporanea all’Aperto e la Via della Poesia
Scopri il segretoTaverna
Poco distante, in località Monaco, il Centro Visita Antonio Garcea con spazi didattici, museo e biblioteca
Scopri il segretoTaverna
L’ex complesso conventuale ospita oggi il Municipio e il Museo Civico di Taverna
Scopri il segretoTaverna
Il nucleo più importante della collezione è costituito dalle opere di Mattia Preti, esponente di spicco del neocaravaggismo europeo
Scopri il segretoTaverna
Il bacino regola le acque del torrente e segna uno dei punti di passaggio tra l’altopiano silano e la valle dell’Alli
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L’ex complesso conventuale ospita oggi il Municipio e il Museo Civico di Taverna
Taverna (CZ)
Il nucleo più importante della collezione è costituito dalle opere di Mattia Preti, esponente di spicco del neocaravaggismo europeo
Taverna (CZ)
Tra i percorsi di scoperta del borgo rientrano anche il Museo d’Arte Contemporanea all’Aperto e la Via della Poesia
Taverna (CZ)
Il bacino regola le acque del torrente e segna uno dei punti di passaggio tra l’altopiano silano e la valle dell’Alli
Taverna (CZ)
Poco distante, in località Monaco, il Centro Visita Antonio Garcea con spazi didattici, museo e biblioteca
Taverna (CZ)
La riserva tutela circa 450 ettari di ambiente forestale, con faggete, abetine, boschi d’alta quota e fauna selvatica
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Il borgo di Taverna sorge ai piedi della Sila Piccola e si sviluppa su un territorio molto esteso e articolato, compreso tra i 358 metri delle aree a valle e i 1765 metri del Monte Gariglione. Secondo la tradizione storica locale, supportata da alcuni ritrovamenti archeologici, le origini del centro risalirebbero all’antica Trischene, città di fondazione greca ricordata tra i primi insediamenti dell’area. Distrutta e ricostruita più volte, prima nell’età della dominazione bizantina e poi durante le lotte feudali, Taverna trovò nuovo assetto presso il casale di Bompignano, dove maturò forme di autonomia amministrativa e una vita economica locale. Tra Cinque e Seicento il borgo conobbe un’intensa stagione culturale, segnata dalla figura di Mattia Preti, maestro del neocaravaggismo europeo nato a Taverna nel 1613, alla cui opera e memoria la città resta ancora oggi profondamente legata.
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